Unibet e Ladbrokes hanno risposto positivamente alle ragionevoli opinioni che la Commissione Europea ha trasmesso ieri a Francia, Svezia e Grecia.
Petter Nylander, capo esecutivo di Unibet, ha dato il benvenuto all’ammonimento finale della Commissione contro
Svezia e Francia, che ha sottolineato "la necessit di un moderno e responsabile atteggiamento verso gli Svedesi"ed il gioco d’azzardo europeo.
"Vediamo l’odierna avvertenza finale della Commissione come un importante passo verso un nuovo, moderno mercato del gioco d’azzardo. Ora il governo Svedese deve accelerare il processo. In qualit di uno dei più importanti operatori privati del gioco in Svezia, noi siamo impazienti di contribuire ad una nuova regolamentazione concreta e responsabile del mercato del gioco d’azzardo Svedese" ha detto Nylander.
L’inglese
Ladbrokes è stata chiamata dalla Commissione a continuare a spingere per una aperta competizione in Europa. J ohn O’Reilly, direttore organizzativo della Ladbrokes On Line, ha detto: "La Commissione Europea sta mostrando una forte determinazione sulla questione e noi la spingeremo a continuare a rafforzare il Trattato Europeo. E’ del tutto sbagliato che Ladbrokes debba competere contro il monopolio francese in Gran Bretagna della lotteria Euro Milionaria, quando siamo stati banditi dall’operare servizi di scommesse e gioco d’azzardo in Francia."
Ladbrokes ha fatto un numero di reclami alla Commissione Europea riguardo agli operatori autorizzati in altri stati membri dell’Unione Europea ad essere autorizzati a competere legalmente con monopoli di stato.
O’Reilly ha aggiunto “Regolamentazioni e licenze efficienti possono assicurare protezione sociale e del valore ai consumatori – quello delle scommesse non è diverso da altri settori che l’Unione Europea ha aperto con successo alla competizione cross-border."
La Commissione ha richiesto a Francia e Svezia di modificare le loro leggi "seguendo le considerazioni alle loro repliche a lettere di formali notizie spedite in aprile e ottobre 2006". Non soddisfatti delle ragioni fornite da questi paesi per il mantenimento dei loro monopoli di gioco, la Commissione ha richiesto loro "ragionevoli opinioni", se Francia e Svezia non forniranno soddisfacenti risposte alle domande della Commissione
entro i prossimi 2 mesi, la questione potrebbe passare alla Corte di Giustizia Europea.
La dichiarazione della Commissione dice che le restrizioni disposte per gli operatori di
scommesse sportive non sono compatibili con l’art. 49 del Trattato Europeo, che garantisce la libera prestazione dei servizi ed "non sono state dimostrate essere necessarie, proporzionate e non discriminatorie". Relativamente alla Grecia, la Commissione decider se la legislazione del paese è compatibile con l’art. 49 del Trattato.