Guida al Gioco Online :: Come vincere 315 milioni e rovinarsi la vita
Storie: Jack Whittaker
Jack Whittaker: Come vincere 315 milioni e rovinarsi la vita
Ha incassato il più alto montepremi della storia delle lotterie Usa. Per scoprire che i dollari non fanno la felicità . In meno di quattro anni, l'impresario della West Virginia ha perso tutto: serenità , faccia e famiglia.
Dicono le statistiche che il 90 per cento dei vincitori della lotteria perde tutto nel giro di cinque anni. Se è vero, allora Jack Whittaker rappresenta un'eccezione alla regola, perché di soldi ne ha ancora, e tanti. In compenso ha perso tutto il resto: la faccia, la serenità , la famiglia.
Sua moglie lo ha lasciato, sua nipote è morta di overdose, lui è stato derubato più volte e deve rispondere di varie denunce per molestie sessuali, incuria, assegni scoperti. In West Virginia, dove abitava, una volta lo chiamavano «cowboy Jack», adesso per gli americani è quello della maledizione del Powerball, dal nome della lotteria che lo ha reso straordinariamente ricco e altrettanto infelice.
E chi crede nel destino ora si chiede se l'epilogo di questa brutta storia non fosse già scritto nella combinazione vincente: 5-14-16-29-53, più il 7 del numero jolly. O se le sventure non siano state scatenate dal nome della cittadina dove venne comprato il biglietto, Hurricane, che vuol dire uragano. O se il problema non sia stato nella data di estrazione, proprio nel giorno di Natale del 2002.
Alle 11 di sera di quel giorno, dopo avere sentito i numeri letti dall'annunciatrice di Channel 3, sua moglie lo aveva svegliato per annunciargli che avevano vinto il secondo premio, quattro numeri su cinque. Whittaker, già reso ricco dalla sua impresa di costruzioni e a quell'ora lievemente sbronzo, si riaddormentò pensando di avere vinto 100 mila dollari o poco più. Solo la mattina dopo, quando andò a fare colazione nel ristorante dove aveva comprato il biglietto, capì che la televisione aveva sbagliato.
Il suo biglietto aveva tutti i numeri vincenti. E lui aveva vinto il più alto montepremi della storia delle lotterie americane, 315 milioni di dollari. Jack fece velocemente i calcoli. Avendo scelto di essere pagato subito, non in rate annuali per i successivi 20 anni, la cifra scendeva a 170 milioni.
Che al netto delle tasse gli avrebbero lasciato in tasca 113 milioni 386 mila 407 dollari e 77 centesimi. Abbastanza per lasciare alla cameriera Brenda una mancia da 100 dollari. E per comprarle poi una nuova casa. E anche una nuova macchina. Dopo la vincita, Whittaker divenne un ospite fisso dei casinò.
In televisione, Jack annunciò anche che avrebbe dato il 10 per cento della vincita in beneficenza. Che avrebbe creato una fondazione e costruito una nuova chiesa: «Voglio essere un buon esempio e rendere tutti orgogliosi per quello che darò con questa vincita» disse.
Subito tutti pensarono che sarebbe diventato governatore, ora che aveva i soldi anche per risolvere il problema di quel sorriso completamente sdentato. «Ho Dio al mio fianco» aggiunse, senza sapere quel che lo aspettava. Pochi giorni dopo, a Capodanno, Jack entrava al Pink Pony, uno strip club di campagna, e sbatteva sul bancone 50 mila dollari.
«Per piacere, mettili via e non farlo mai più» lo supplicò il padrone. E a questo punto bisogna fare una parentesi per dire che la West Virginia non è la Virginia dove abitano gli avvocati e i lobbisti di Washington. Da quelle parti ci sono pochi professionisti e tanti redneck, i proletari americani che spesso vivono in case mobili, e che quando lavorano fanno i minatori.
LÃ 50 mila dollari si vedono raramente: e nel giro di pochi giorni Jack fu subissato di richieste d'aiuto, tanto che dovette assumere tre persone per smistarle.
Perché, a differenza di quello che Jack aveva detto in tv, i soldi cambiano le persone. Lui, per esempio, dopo 40 anni di matrimonio non tornava più a dormire a casa. Dove passasse la notte la moglie lo scoprì quando cominciarono ad arrivare le querele per molestie sessuali da parte di cameriere a cui aveva messo le mani addosso in un casinò.
Nell'agosto 2004 Jack era nel Pink Pony, dove girava fra i tavoli dicendo di avere «più soldi di Gesù Cristo», quando qualcuno ruppe il vetro della sua Mustang e gli rubò 545 mila dollari in contanti. I soldi vennero poi ritrovati, dietro un bidone di spazzatura, cosa che fece subito pensare che i colpevoli fossero i proprietari del locale. Jack disse che lo avevano addormentato mettendo del sonnifero nella sua vodka. E loro finirono agli arresti domiciliari.
Poche settimane dopo un altro furto: stavolta nella macchina di Jack i ladri trovavano 100 mila dollari, e a finire in prigione furono tre amici della sua adorata nipote Brandi. Al momento della vincita la ragazza aveva 15 anni: disse che il suo sogno era conoscere il rapper Nelly e comprare una Mustang con cui andare in giro assieme al nonno.
Invece si era trovata all'improvviso sola. Jack, che per Brandi era come un padre, era troppo impegnato a noleggiare jet privati per portare gli amici nei casinò di Atlantic city. E la madre Ginger la trascurava per costruire una nuova casa, talmente grande che gli abitanti della zona pensavano fosse un albergo: al centro aveva una camera da letto circolare identica a quella del telefilm Mia moglie è una strega.
In compenso, nonno e mamma riempivano la ragazza di soldi, anche 5 mila dollari al giorno, che Brandi usava per comprare crack e cocaina. Uno dei suoi amici morì per overdose in casa sua: i genitori del ragazzo ora vogliono che Jack sia condannato per incuria. Poche settimane dopo sparì anche Brandi: ritrovarono il corpo avvolto in un sacco di plastica, nel giardino di un amico che vedendola morta era stato preso dal panico.
A quel punto la moglie di Jack disse che quel biglietto fortunato lo avrebbe stracciato. Poi lasciò il marito, che ora l'ha querelata. «Cowboy Jack» di recente è stato anche denunciato da un paio di casinò che lo accusano di avere lasciato assegni scoperti, ma non è questa la vera notizia.
Il fatto è che, come in una reazione a catena, la maledizione della lotteria si è estesa a tutti quelli che sono entrati in contatto con quei soldi. La chiesa che voleva costruire, per esempio, è stata completata ma è sempre vuota: si chiama Tabernacle of praise, ma la gente la chiama Chiesa del Powerball e ne sta alla larga. Ed è cambiata anche la vita di Brenda, la cameriera del ristorante dove è stato venduto il biglietto.
Dopo che i suoi amici hanno smesso di parlarle, convinti che avesse soldi ma non volesse condividerli, ha venduto la casa che le aveva regalato Jack. Ora abita nei boschi, senza telefono: preferisce così. Deve alzarsi un'ora prima per andare a lavorare ma è contenta perché le hanno alzato lo stipendio, a 6 dollari e mezzo l'ora. E anche perché all'ora del breakfast non si vede più Jack.
fonte: Panorama.it
Ha incassato il più alto montepremi della storia delle lotterie Usa. Per scoprire che i dollari non fanno la felicità . In meno di quattro anni, l'impresario della West Virginia ha perso tutto: serenità , faccia e famiglia.
Dicono le statistiche che il 90 per cento dei vincitori della lotteria perde tutto nel giro di cinque anni. Se è vero, allora Jack Whittaker rappresenta un'eccezione alla regola, perché di soldi ne ha ancora, e tanti. In compenso ha perso tutto il resto: la faccia, la serenità , la famiglia.
Sua moglie lo ha lasciato, sua nipote è morta di overdose, lui è stato derubato più volte e deve rispondere di varie denunce per molestie sessuali, incuria, assegni scoperti. In West Virginia, dove abitava, una volta lo chiamavano «cowboy Jack», adesso per gli americani è quello della maledizione del Powerball, dal nome della lotteria che lo ha reso straordinariamente ricco e altrettanto infelice.
E chi crede nel destino ora si chiede se l'epilogo di questa brutta storia non fosse già scritto nella combinazione vincente: 5-14-16-29-53, più il 7 del numero jolly. O se le sventure non siano state scatenate dal nome della cittadina dove venne comprato il biglietto, Hurricane, che vuol dire uragano. O se il problema non sia stato nella data di estrazione, proprio nel giorno di Natale del 2002.
Alle 11 di sera di quel giorno, dopo avere sentito i numeri letti dall'annunciatrice di Channel 3, sua moglie lo aveva svegliato per annunciargli che avevano vinto il secondo premio, quattro numeri su cinque. Whittaker, già reso ricco dalla sua impresa di costruzioni e a quell'ora lievemente sbronzo, si riaddormentò pensando di avere vinto 100 mila dollari o poco più. Solo la mattina dopo, quando andò a fare colazione nel ristorante dove aveva comprato il biglietto, capì che la televisione aveva sbagliato.
Il suo biglietto aveva tutti i numeri vincenti. E lui aveva vinto il più alto montepremi della storia delle lotterie americane, 315 milioni di dollari. Jack fece velocemente i calcoli. Avendo scelto di essere pagato subito, non in rate annuali per i successivi 20 anni, la cifra scendeva a 170 milioni.
Che al netto delle tasse gli avrebbero lasciato in tasca 113 milioni 386 mila 407 dollari e 77 centesimi. Abbastanza per lasciare alla cameriera Brenda una mancia da 100 dollari. E per comprarle poi una nuova casa. E anche una nuova macchina. Dopo la vincita, Whittaker divenne un ospite fisso dei casinò.
In televisione, Jack annunciò anche che avrebbe dato il 10 per cento della vincita in beneficenza. Che avrebbe creato una fondazione e costruito una nuova chiesa: «Voglio essere un buon esempio e rendere tutti orgogliosi per quello che darò con questa vincita» disse.
Subito tutti pensarono che sarebbe diventato governatore, ora che aveva i soldi anche per risolvere il problema di quel sorriso completamente sdentato. «Ho Dio al mio fianco» aggiunse, senza sapere quel che lo aspettava. Pochi giorni dopo, a Capodanno, Jack entrava al Pink Pony, uno strip club di campagna, e sbatteva sul bancone 50 mila dollari.
«Per piacere, mettili via e non farlo mai più» lo supplicò il padrone. E a questo punto bisogna fare una parentesi per dire che la West Virginia non è la Virginia dove abitano gli avvocati e i lobbisti di Washington. Da quelle parti ci sono pochi professionisti e tanti redneck, i proletari americani che spesso vivono in case mobili, e che quando lavorano fanno i minatori.
LÃ 50 mila dollari si vedono raramente: e nel giro di pochi giorni Jack fu subissato di richieste d'aiuto, tanto che dovette assumere tre persone per smistarle.
Perché, a differenza di quello che Jack aveva detto in tv, i soldi cambiano le persone. Lui, per esempio, dopo 40 anni di matrimonio non tornava più a dormire a casa. Dove passasse la notte la moglie lo scoprì quando cominciarono ad arrivare le querele per molestie sessuali da parte di cameriere a cui aveva messo le mani addosso in un casinò.
Nell'agosto 2004 Jack era nel Pink Pony, dove girava fra i tavoli dicendo di avere «più soldi di Gesù Cristo», quando qualcuno ruppe il vetro della sua Mustang e gli rubò 545 mila dollari in contanti. I soldi vennero poi ritrovati, dietro un bidone di spazzatura, cosa che fece subito pensare che i colpevoli fossero i proprietari del locale. Jack disse che lo avevano addormentato mettendo del sonnifero nella sua vodka. E loro finirono agli arresti domiciliari.
Poche settimane dopo un altro furto: stavolta nella macchina di Jack i ladri trovavano 100 mila dollari, e a finire in prigione furono tre amici della sua adorata nipote Brandi. Al momento della vincita la ragazza aveva 15 anni: disse che il suo sogno era conoscere il rapper Nelly e comprare una Mustang con cui andare in giro assieme al nonno.
Invece si era trovata all'improvviso sola. Jack, che per Brandi era come un padre, era troppo impegnato a noleggiare jet privati per portare gli amici nei casinò di Atlantic city. E la madre Ginger la trascurava per costruire una nuova casa, talmente grande che gli abitanti della zona pensavano fosse un albergo: al centro aveva una camera da letto circolare identica a quella del telefilm Mia moglie è una strega.
In compenso, nonno e mamma riempivano la ragazza di soldi, anche 5 mila dollari al giorno, che Brandi usava per comprare crack e cocaina. Uno dei suoi amici morì per overdose in casa sua: i genitori del ragazzo ora vogliono che Jack sia condannato per incuria. Poche settimane dopo sparì anche Brandi: ritrovarono il corpo avvolto in un sacco di plastica, nel giardino di un amico che vedendola morta era stato preso dal panico.
A quel punto la moglie di Jack disse che quel biglietto fortunato lo avrebbe stracciato. Poi lasciò il marito, che ora l'ha querelata. «Cowboy Jack» di recente è stato anche denunciato da un paio di casinò che lo accusano di avere lasciato assegni scoperti, ma non è questa la vera notizia.
Il fatto è che, come in una reazione a catena, la maledizione della lotteria si è estesa a tutti quelli che sono entrati in contatto con quei soldi. La chiesa che voleva costruire, per esempio, è stata completata ma è sempre vuota: si chiama Tabernacle of praise, ma la gente la chiama Chiesa del Powerball e ne sta alla larga. Ed è cambiata anche la vita di Brenda, la cameriera del ristorante dove è stato venduto il biglietto.
Dopo che i suoi amici hanno smesso di parlarle, convinti che avesse soldi ma non volesse condividerli, ha venduto la casa che le aveva regalato Jack. Ora abita nei boschi, senza telefono: preferisce così. Deve alzarsi un'ora prima per andare a lavorare ma è contenta perché le hanno alzato lo stipendio, a 6 dollari e mezzo l'ora. E anche perché all'ora del breakfast non si vede più Jack.
fonte: Panorama.it
Spazio Domande per Kelley
Cara Kelley, cosa sono le percentuali di vincita? Nino
La percentuale di vincita al casino, detta anche payout percentage , è la proporzione dei soldi scommessi che tornano nelle tasche dei giocatori.
La maggior parte dei casinò pubblicano le percentuali di vincita ed é importante controllare che sia verificata da una autorità che non sia il Casinò stesso.
Una percentuale di payout superiore al 95% è considerata alta.
Ciao Kelley, come faccio ad incassare le vincite? Marco
Ciao Marco, per incassare le vincite puoi utilizzare gli stessi metodi che hai usato per il versamento: bonifico, carta di credito, assegno o webwallets come Neteller o Payspark.
E' anche possibile utilizzare carte prepagate in Italia se non sbaglio, del circuito Visa Electron come carta Kalibra o Carta PostePay . Personalmente uso Carte PostePay per i versamenti poi mi faccio mandare un assegno per ritirare le vincite.
Consigli di Kelley
Vi hanno chiesto il numero della carta di credito via email? Non inseritelo neanche se é la tua banca a chiedertelo o almeno così sembra. Dietro questo tipo di messaggi c'é sempre qualcuno che cerca di ottenere i tuoi dati per utilizzarli sul web.



